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Menarini e la Giornata Mondiale dell’Asma 2026: l’accesso agli inalatori antinfiammatori è una priorità che non può aspettare

Una patologia globale ancora troppo sottovalutata

La Giornata Mondiale dell’Asma, ricorrenza fissata ogni anno per il primo martedì di maggio, rappresenta per l’intera comunità medico-scientifica molto più di un semplice appuntamento sul calendario.

L’asma è la malattia cronica più diffusa in età pediatrica, ma colpisce trasversalmente tutte le fasce d’età. Nel 2019 ha coinvolto circa 262 milioni di persone a livello globale, provocando oltre 455.000 vittime. Cifre che denunciano apertamente l’improrogabilità di una questione tuttora aperta. Proprio per questo motivo, la Global Initiative for Asthma (GINA) ha scelto come fulcro della campagna 2026 un messaggio inequivocabile: «L’accesso agli inalatori antinfiammatori per tutti i pazienti asmatici è un’urgenza ancora attuale».

Ribadire l’avverbio “ancora” è una scelta precisa e carica di significato. Da anni la GINA si batte affinché ogni paziente asmatico possa disporre delle terapie inalatorie indispensabili per gestire la patologia e scongiurare le crisi acute. Eppure, concretizzare questo traguardo, si conferma ancora una delle sfide più complesse per la sanità mondiale.

I corticosteroidi per via inalatoria rappresentano il vero e proprio fondamento nel trattamento dell’asma. Diversamente dai broncodilatatori a breve durata d’azione ーche si limitano a donare sollievo momentaneo alla broncocostrizione ー questi farmaci agiscono in profondità, curando l’infiammazione cronica che causa la malattia.

La prassi clinica ideale prevede la somministrazione dei corticosteroidi insieme a un farmaco beta-agonista a lunga durata d’azione, utilizzando un singolo erogatore. Purtroppo, la reperibilità di questi presidi medici è segnata da profonde disuguaglianze. Nei Paesi a basso e medio reddito, infatti, gli inalatori a base di steroidi risultano disponibili a malapena nel 33% delle strutture di assistenza primaria.

 

Oltre l’aspetto medico: una questione di uguaglianza sociale

Le disparità nell’assistenza non si limitano a ragioni puramente geografiche: persino nelle nazioni più ricche continuano a sussistere ostacoli sistemici, logistici o infrastrutturali che impediscono l’accesso ai farmaci salvavita, minando il controllo della malattia e causando decessi che si potrebbero evitare. È in questo scenario che la sfera prettamente medica deve necessariamente intrecciarsi con la responsabilità del mondo politico e industriale.

Governi, istituzioni sanitarie e case farmaceutiche sono chiamati a fare fronte comune per far sì che gli inalatori corticosteroidi diventino una risorsa stabile e alla portata di tutti. In caso contrario, le eccellenti linee guida internazionali rischiano di restare pura teoria, trasformando il diritto alla salute in un privilegio riservato a pochi.

 

L’impegno di Menarini a tutela della salute respiratoria

Menarini sottolinea l’urgenza di garantire un accesso ampio agli inalatori antinfiammatori. Nonostante i progressi, l’accesso a terapie di qualità rimane limitato, soprattutto nei paesi a basso reddito. Menarini è impegnata nell’ampliare l’accesso ai farmaci ed alle tecnologie derivanti dagli sforzi della Ricerca Clinica, per garantire trattamenti adeguati al più ampio numero di pazienti.

 

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