Il percorso verso la serata finale del Premio Internazionale Fair Play Menarini entra nella sua fase più attesa. A pochi giorni dai due appuntamenti conclusivi della 30ª edizione, il parterre dei premiati si arricchisce di due nuovi protagonisti del calcio mondiale: Diego Milito ed Emilio Butragueño, che il 2 luglio saliranno sul palco del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino insieme agli altri campioni dell’edizione 2026.
Due storie umane e sportive diverse, che hanno affascinato i tanti tifosi delle squadre in cui Milito e Butragueño hanno militato.
L’anno più importante resta il 2010, quando fu protagonista assoluto del Triplete dell’Inter, coronato dalla doppietta nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco. Un palmares personale che oggi mantiene un forte legame con le sue radici, perché Milito è il presidente del Racing Club di Avellaneda, la squadra che lo ha lanciato nel professionismo e nella quale è tornato a giocare nel 2014.
La loro presenza amplia il racconto di una 30ª edizione che guarda allo sport internazionale attraverso biografie molto diverse, ma accomunate da un tratto essenziale: la capacità di trasformare il successo in esempio. È in questa prospettiva che Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini, hanno sottolineato il valore dell’ingresso di Milito e Butragueño nel parterre del Premio, ricordando come entrambi abbiano lasciato “un segno profondo nello sport non soltanto per i loro successi, ma anche per il modo in cui li hanno ottenuti”.
Con il loro ingresso, la rosa dei premiati del 2026 è completa in ogni sua parte. Milito e Butragueño si aggiungono a un elenco che comprende Achille Polonara, Antonella Palmisano, Armand Duplantis, Bebe Vio, Chiara Mazzel, Daniele Garozzo, il trio composto da Davide Ghiotto, Michele Malfatti, Andrea Giovannini, Fabio Caressa, Gianfranco Zola, Gregorio Paltrinieri e Simone Anzani.
Il conto alla rovescia prosegue ora verso Firenze: il 1° luglio con la cena di gala a Piazzale Michelangelo e il giorno successivo con la cerimonia finale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, dove la 30ª edizione del Premio riunirà i suoi protagonisti nel segno del fair play.