Andy Díaz, la semplicità di un campione
Dal bronzo olimpico all’oro mondiale indoor: il saltatore cubano naturalizzato italiano premiato per la sua visione solidale dello sport
Andy Díaz Hernández è uno dei volti più noti e rappresentativi dell’atletica leggera italiana. Nell’estate 2025 la sua prestigiosa carriera si è impreziosita del Premio Internazionale Fair Play Menarini nella categoria Sport e Solidarietà, un riconoscimento che celebra non solo i risultati ottenuti in pista, ma anche il modo in cui interpreta il suo ruolo di atleta: con impegno, rispetto e spirito di condivisione.
Nato a L’Avana nel 1995 e naturalizzato italiano nel 2023, Díaz ha presto portato il suo nome tra i grandi del salto triplo mondiale. Al suo esordio con i colori della nazionale italiana ha centrato una medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ma le imprese non si sono fermate lì. Nel marzo 2025 ha vinto l’oro ai Mondiali indoor di Nanchino con un salto di 17,80 metri, nuovo record italiano. Solo poche settimane prima aveva trionfato anche agli Europei indoor di Apeldoorn con 17,71 metri. Risultati che confermano la sua crescita costante e la solidità tecnica di un atleta che ha trovato in Italia la dimensione ideale per esprimersi al meglio.
Oggi è considerato una delle punte azzurre più attese per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, dove l’obiettivo sarà tornare sul podio e confermare la sua leadership nel salto triplo internazionale.
Arrivato a Ostia, sul litorale romano, Andy ha trovato il suo punto di riferimento in Fabrizio Donato, Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2017 e bronzo olimpico a Londra 2012 proprio nel salto triplo. Donato, insieme alla moglie Patrizia Spuri, lo ha accolto e accompagnato passo dopo passo, fino ai successi più prestigiosi. «Il mio papà, il mio tecnico», lo definisce Díaz, riconoscendo in lui non solo l’allenatore che lo ha riportato in pedana, ma anche la guida che lo ha sostenuto nel percorso di crescita e nei complessi passaggi burocratici del suo trasferimento.
Il 23 febbraio 2023, grazie all’intervento del Ministero dell’Interno e al sostegno del CONI, è arrivata la concessione della cittadinanza italiana, in virtù dei suoi meriti sportivi. Da quel momento, Andy, che aveva già assaporato le gare internazionali con la selezione di Cuba, ha potuto rappresentare l’Italia, indossando con orgoglio la maglia azzurra e portando con sé la gratitudine verso chi lo ha aiutato a ricominciare.
La storia di Andy Díaz è un esempio prezioso per i più giovani: parla di fiducia, perseveranza e rinascita, ma anche della voglia di cambiare vita e di competere secondo le regole. Con la sua semplicità, Díaz incarna oggi una delle immagini più autentiche del fair play: quella di chi vince restando fedele ai propri valori e condividendo il proprio percorso con gli altri.