Menarini per le donne nella scienza: un ponte tra formazione e lavoro

Guarda l’intervista a Francesca Merlini e a Jessica di Carlo in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza:

 

 

L’11 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015. La ricorrenza nasce da una proposta avanzata durante il primo Forum Mondiale di Alto Livello sulla Salute e lo Sviluppo delle Donne, con l’obiettivo di promuovere la parità di genere nelle opportunità educative e nella partecipazione scientifica, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

 

In questo contesto, iniziative come quella promossa da Menarini in collaborazione con la ITS Pharma Academy di Roma rappresentano esempi concreti di come sia possibile trasformare questi obiettivi in realtà. In un panorama in cui il divario tra formazione e lavoro è spesso percepito come un ostacolo difficile da superare, l’azienda farmaceutica contribuisce a formare nuove generazioni di tecnici e specialisti — tra cui giovani donne — pronti a entrare nei reparti produttivi e di controllo qualità.

L’impegno di Menarini si inserisce in un più ampio movimento di valorizzazione delle donne nei settori STEM. Menarini ha infatti partecipato a dicembre 2025 al Virtual Job Meeting STEM Girls, un evento per creare  occasioni di incontro tra donne, competenze e mondo del lavoro. L’ultima Digital Career Fair dell’anno ha coinvolto oltre 1.000 giovani professioniste STEM, confermando il valore di format dedicati allo sviluppo professionale e all’inclusione nei settori tecnico-scientifici. 

A raccontare l’esperienza della collaborazione con ITS Pharma Academy di Roma è Francesca Maienza, Head of Global Quality Control presso il Gruppo Menarini, che negli ultimi anni ha coordinato e seguito da vicino l’iniziativa, diventando punto di riferimento per studenti e colleghi coinvolti nei progetti tesi a formare nuove generazioni. Anche Francesca Merlini, Global CSV Manager, ha raccontato i punti di forza di questa importante collaborazione. 

 

ITS Academy: un ponte tra formazione e impresa

women in scienceGli ITS (Istituti tecnologici superiori) rappresentano oggi un modello di eccellenza per l’Italia.

Come spiega Maienza, “Sono delle scuole di formazione post diploma biennali, che possono essere svolte in parallelo, in alternativa o dopo un corso di laurea. Menarini è entrata in contatto con la fondazione ITS Pharma Academy e mi è stato chiesto di coprire 120 ore di formazione per i ragazzi. ITS non si rivolge a docenti, ma a professionisti che lavorano nelle aziende. Anche ITS Pharma Academy di Roma ha contattato molti specialisti che contribuiscono a erogare lezioni. Il vantaggio è che i ragazzi ricevono una certificazione (che attualmente non ha un valore universitario, ma probabilmente a breve lo avrà) che consente di avere una formazione molto tecnica, molto vicina a quella che è l’operatività lavorativa, quindi più pratica che teorica. Di conseguenza vengono formati  ragazzi che sono pronti ad entrare nel mondo del lavoro e a lavorare all’interno degli stabilimenti farmaceutici, nel nostro caso con particolare riferimento al reparto qualità.”

Questa impostazione è ciò che rende gli ITS particolarmente efficaci: si tratta di cicli formativi professionalizzanti, costruiti insieme alle imprese e capaci di fornire ai fruitori non solo competenze teoriche, ma soprattutto strumenti pratici immediatamente spendibili.

“Il punto di forza di questo percorso – spiega Francesca Merlini – è avvalersi di docenti che provengono dal mondo del lavoro, che quindi offrono già una impostazione operativa, esempi concreti e casi di studio reali. Per questo la conclusione naturale di questo percorso di studi è lo stage, che vede i ragazzi applicare in azienda ciò che hanno studiato in aula.”

 

Una squadra di professionisti in cattedra

women in scienceIl progetto non si è limitato alla disponibilità di un solo docente, ma ha coinvolto un gruppo di quindici manager e specialisti Menarini provenienti dagli stabilimenti di Firenze, Scandicci, Lusochimica, Pomezia e Menarini Biotech.
“L’idea vincente è stata quella di coinvolgere alcuni dei manager dei nostri gruppi”, spiega Maienza. “Abbiamo creato il corso insieme, selezionando gli argomenti più importanti e dividendo i moduli didattici. Lavorare in team ha reso tutto più gestibile ed entusiasmante. Trasmettere il nostro sapere a ragazzi così motivati è stata un’esperienza unica, che intendiamo proseguire anche in futuro.”

 

La voce degli studenti: dall’aula al laboratorio

Tra i giovani partecipanti c’è Jessica Di Carlo, studentessa molisana dell’ITS Pharma Academy e oggi stagista nel reparto di Controllo Qualità Microbiologico Menarini a Firenze, che ha spiegato in cosa consiste questa nuova esperienza:  “Dopo il periodo iniziale di formazione, ho sostenuto un colloquio per lo stage e sono stata assegnata al reparto di controllo qualità microbiologico. Qui sto osservando le attività quotidiane delle mie colleghe: dalla ricezione dei campioni alla gestione delle piattaforme informatiche, fino alle analisi come il conteggio delle cariche microbiche o i test sull’acqua. Ogni giorno è un’occasione per imparare qualcosa di nuovo.”

Un percorso che conferma quanto sia importante, nella formazione tecnica, unire la teoria all’esperienza diretta: “Sicuramente la parte di laboratorio è quella che mi ha appassionata di più – Prosegue Jessica – Anche le attività più semplici, come calibrare una bilancia, mi hanno entusiasmata. Ho trovato molto interessante anche la parte normativa, che mi ha fatto capire quanto il mondo farmaceutico sia regolamentato e strutturato.”

 

Ragazze e ragazzi più preparati, aziende più vicine

Il risultato di questa sinergia tra formazione e industria è tangibile.
“Le classi sono composte da ragazzi tra i 19 e i 23 anni, racconta Francesca Maienza. “Sono rimasta colpita dalla loro prontezza e dalla voglia di imparare. Dopo due anni di percorso e sei mesi di stage, nel 99% dei casi vengono assunti. È un modello che funziona, perché forma persone già pronte per lavorare.”

Anche per Jessica, questa esperienza ha significato una crescita profonda, non solo professionale ma anche personale.

“Ho imparato quanto siano importanti la precisione, l’attenzione al dettaglio e il rispetto delle scadenze. In laboratorio ogni attività richiede responsabilità e collaborazione. L’esperienza mi ha insegnato anche l’importanza delle buone pratiche di laboratorio, dalla vestizione fino al comportamento quotidiano. Sono aspetti che fanno davvero la differenza.”

 

Un investimento nel futuro

women in scienceDalle parole di Francesca Maienza emerge la convinzione che la collaborazione di Menarini con ITS Academy e l’adesione a iniziative come il Virtual Job Meeting STEM Girls rappresentino un investimento nel futuro: da un lato, le aziende contribuiscono alla formazione di nuovi professionisti; dall’altro hanno l’opportunità di accogliere ragazze e ragazzi già preparati sulle reali esigenze produttive.

Per Menarini, questo impegno non è solo un’iniziativa di formazione, ma una strategia di crescita condivisa: un investimento nel capitale umano e nella costruzione di competenze solide per l’industria farmaceutica di domani.

“Queste iniziative – spiega ancora Francesca Merlini – rappresentano un ponte tra la formazione scolastica e il mondo del lavoro, due ambiti che troppo spesso procedono su binari paralleli: il tipo di preparazione che offrono dà un vantaggio concreto ai ragazzi, che si affacciano al primo impiego con un bagaglio di esperienze pratiche in grado di velocizzare il loro onboarding in azienda.”

Menarini è pronta  anche quest’anno a ripartire con nuove iniziative, confermando sempre di più l’impegno a lungo termine per un settore scientifico e tecnologico sempre più inclusivo e aperto alle competenze femminili.

Una risposta a “Menarini per le donne nella scienza: un ponte tra formazione e lavoro”

  1. Complimenti! Come ex studentessa dell’ITS Pharma Academy e oggi dipendente Menarini, non posso che testimoniare l’eccellenza di questo binomio. È un percorso che consiglio vivamente a chi desidera una formazione pratica e di alto livello, capace di creare un collegamento reale e immediato con il mondo del lavoro.

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